L’armonia tra uomo e natura è un equilibrio molto precario. Eppure, nel corso dei secoli, sono state tante le attività umane che hanno cercato di trovare un compromesso tra l’impatto antropico sull’ambiente e la rigogliosità naturale.

In campo architettonico, per esempio, esiste un’intera branca nata a questo scopo: l’architettura organica.

Come suggerisce il suo stesso nome, l’architettura organica si prefigge di integrare elementi artificiali – come pu√≤ essere, appunto, un edificio – con l’ambiente entro il quale sono ubicati.

Il risultato è una continuità tra opera umana e natura, entrambe diventate parte di un unico organismo.

Fondatore dell’architettura organica fu l’architetto statunitense Frank Lloyd Wright, ideatore, tra l’altro, di costruzioni considerate pietre miliari della storia dell’architettura internazionale, come la Casa sulla Cascata, la Kentuck Knob, Casa Robie (ispirata alle vecchie “case della prateria” americane) o, ancora, il celebre Museo Guggenheim a Manhattan.

 

Architettura organica: quali sono i suoi principi

Wright sosteneva che “form and function are one”, forma e funzione sono una cosa sola.

Per questo gli edifici progettati ispirandosi all’architettura organica non sono progettati e costruiti solo in base alla ricerca di un modello estetico o al gusto personale dei committenti ma per essere in primo luogo abitabili e coerenti con il contesto entro il quale sorgono.

Cos√¨ come una società organica – concetto al quale l’architettura organica è strettamente legata – dovrebbe seguire l’inclinazione umana, senza costrizioni esterne, allo stesso modo l’architettura dovrebbe cercare soluzioni abitative in grado di ripristinare l’equilibrio tra uomo e ambiente.

Le costruzioni realizzate secondo i principi dell’architettura organica presentano caratteristiche ben definite, come per esempio l’utilizzo, per quanto possibile, di un unico materiale, che deve esprimere la natura e la funzione dell’edificio e il legame con l’ambiente circostante.

Molta importanza rivestono anche l’aria e la luce, con soluzioni che sfruttano al massimo la luce naturale e che riducono al minimo le partizioni, in modo da rendere le abitazioni più libere, con spazi maggiormente aperti, in controtendenza con la concezione delle stanze come luoghi chiusi.

All’interno di un organismo, ogni organo non solo riveste una sua propria funzione ma pu√≤ esercitarla solo in virtù della presenza degli altri organi.

Per questo è importante che anche negli edifici tutte le parti siano perfettamente integrate tra loro, dagli impianti agli elementi d’arredo.

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