Cosa sono le costruzioni a secco?

Nel corso dell’ultimo trentennio, il settore edile ha conosciuto molteplici cambiamenti: complice la crisi economica che, a intervalli regolari, ha interessato l’Italia come molti altri Paesi, senza contare le politiche di sostenibilità ambientale e salvaguardia del patrimonio naturalistico, l’edilizia si è orientata più nella direzione dei lavori di ristrutturazione che di costruzione tout court.

Ristrutturare una casa pre-esistente, del resto, assicura diversi vantaggi, tra cui quelli importanti di natura fiscale.

Ciò non toglie, comunque, che, nell’ottica di un’edilizia sempre più sostenibile, si cerchino nuove soluzioni costruttive, come per esempio le costruzioni a secco. 

Si tratta di costruzioni per le quali non è previsto l’utilizzo dell’acqua nel processo di assemblaggio degli edifici, né di materiali di connessione che necessitano di un’asciugatura, quali collanti e sigillanti.

Come si fa, allora, a mettere insieme le diversi componenti di una costruzione?

Semplice, attraverso giunture meccaniche (come per esempio viti e bulloni).

Nei sistemi di costruzione a secco, infatti, i singoli elementi, in quanto uniti meccanicamente, sono già prodotti finiti e vengono quindi lavorati separatamente prima di essere assemblati. 

Per impiegare questa tecnica di costruzione occorre che l’edificio sia progettato già in funzione del suo assemblaggio meccanico e cioè che i diversi elementi – in particolare i tre funzionali, ossia la struttura, l’involucro esterno e l’involucro interno – siano già predisposti per l’integrazione con gli altri.

I sistemi di costruzione a secco, quindi, prevedono la possibilità anche di smontare una costruzione e riutilizzare in futuro i singoli componenti. 

I vantaggi delle costruzioni a secco sono molteplici: innanzitutto sono maggiormente ecosostenibili, non solo perché non si utilizzano acqua e collanti, ma anche perché, come abbiamo visto, i diversi elementi possono essere riciclati in futuro.

In secondo luogo, le tecniche di costruzione a secco permettono di risparmiare sui tempi e i costi di costruzione: i singoli componenti, infatti, vengono lavorati separatamente, sicché il cantiere diventa solo il luogo dove avviene l’assemblaggio finale.

Infine, considerando il trend a prediligere interventi di ristrutturazione piuttosto che di costruzione ex novo, i sistemi di costruzione a secco sono particolarmente adatti allo scopo, dal momento che i lavori vengono terminati in tempi brevi, a tutto vantaggio degli inquilini.

Stai pensando di ristrutturare un’abitazione antica? Leggi quest’articolo e scopri cosa dovresti sapere prima di partire con il restyling.

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