Il mito delle città sotterranee ha sempre affascinato la civiltà umana.

Eppure, in certi casi, queste “città invisibili”, per citare un grande della letteratura come Italo Calvino, esistono veramente.

Una di queste è Derinkuyu, in Turchia. Perché ne parliamo?

Semplice: perché proprio questa città sotterranea è stata il modello al quale si è ispirata una corrente architettonica oggi ancora utilizzata: l’architettura ipogea.

 

Architettura ipogea: principali caratteristiche

Questi edifici, vengono realizzati interamente sotto terra, sicché il tetto, per esempio, si può trovare sotto un prato erboso.

Unica eccezione, l’ingresso e le finestre della facciata principale, che rimangono en plain air (le abitazioni ipogee, solitamente, presentano grandi vetrate, in modo da far penetrare il più possibile la luce naturale). 

Le case di Derinkuyu servivano prevalentemente come rifugio per nascondersi dai nemici, venivano realizzate scavando nel tufo e rifornite d’acqua attraverso apposite cisterne.

<style=”font-weight: 400;”>I tempi, però, sono cambiati e oggi, dietro alla progettazione di una costruzione ipogea, si nascondono lunghi studi e un’attenta ricerca di tecnologie e materiali.

In ogni caso, anche nel XXI secolo, la tendenza è quella di sfruttare determinate caratteristiche del territorio – come per esempio caverne naturali – a partire dalle quali sviluppare un progetto tecnologicamente avanzato ma allo stesso tempo ecologicamente sostenibile.

 

I vantaggi dell’architettura ipogea

Vivere sotto terra può suscitare qualche perplessità. Una casa sotto un prato, per esempio, per quanto suggestiva, potrebbe rivelarsi buia, fredda e umida.

Nel caso dell’architettura ipogea, tuttavia, non è così. Al contrario, le abitazioni ipogee presentano numerosi vantaggi, dall’isolamento termico alla riduzione dei consumi.

Già, perché, non essendo esposta all’azione erosiva degli agenti esterni, una casa costruita secondo i dettami dell’architettura ipogea permette di risparmiare fino all’80% di energia in più rispetto a un’abitazione tradizionale.

Oltre a essere adeguatamente protetti da condizioni atmosferiche estreme, dal fuoco (la maggior parte degli edifici ipogei è realizzata in calcestruzzo armato) e a presentare bassi costi di manutenzione esterna, le case ipogee sono anche ecosostenibili, perché hanno un basso impatto a livello paesaggistico e, in più, possono essere costruite sotto terreni destinati ad altri usi.

 

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