Bolgare – Gualini Lamiere

0Pannelli poligonali
0Metri di fil di ferro
0Metri di lunghezza della parete
0Pannelli fotografici

Con la costruzione della nuova area produttiva l’azienda rinnova l’immagine anche dell’area reception. Il progetto prevede uno spazio evocativo ed emozionale che unisce accoglienza e storia aziendale.

Il desk accoglienza è stato realizzato con una lastra di ferro unica sagomata.

La parete evocativa è costituita da 41 lastre applicate ad una struttura sottostante e separate fra loro da una scanalatura

Nella parete sono stati applicati 10 pannelli fotografici in plastoferrite

Descrizione del progetto

Il progetto della nuova reception si inserisce all’interno di un contesto già conformato, la vera sfida era quindi costruire uno spazio accoglienza dalla forte identità e di valore comunicativo in continuità con quanto già esistente. Il fit out ha dato vita ad un ambiente emozionale ed evocativo, che racconta la storia aziendale attraverso documenti d’epoca e coinvolge il visitatore in un’esperienza cognitiva, in cui relazionarsi con lo spazio circostante ricevendone stimoli, suggestioni e visioni.

Nella fase di progettazione abbiamo lavorato su importanti valori: l’uomo, la tecnologia, l’innovazione e l’internazionalizzazione. Tutti questi aspetti sono rappresentati attraverso le immagini delle infrastrutture realizzate: ponti, tunnel, trasporti ferroviari o navali, ecc. L’allestimento dell’ingresso si articola attorno a tre punti focali:

  • L’incudine, incipit della storia e simbolo dell’azienda, è collocata al centro della reception e accoglie gli ospiti indirizzandoli verso gli altri due punti;
  • Il bancone reception, costituito da una lastra in ferro piegato e sagomato; e
  • La parete evocativa, che collega idealmente l’ingresso con il cannocchiale che si apre verso la zona produttiva.

Proprio quest’ultima ha consentito di sviluppare la storia in forma lineare, raccontandola attraverso quattro elementi: terra, aria, acqua e fuoco; ben rappresentati nella scultura in fil di ferro che si snoda lungo di essa e che costruisce un racconto su due livelli: il filo e i pannelli fotografici. La scultura è opera della giovane artista Federica Giudici.

Da subito è stato chiaro che il materiale protagonista doveva essere il ferro, che nel suo sfaccettarsi riprende le forme della facciata esterna. I pannelli che costituiscono la parete hanno richiesto uno sforzo congiunto di progettazione e ingegnerizzazione. Il risultato è il movimento dato dai pannelli piani in ferro alternati a quelli fotografici incassati. Questi ultimi sono stampati su plastoferrite, un materiale magnetico che permette all’occorrenza di cambiare le immagini del racconto.

Categoria – Uffici
Cliente – Gualini Lamiere
Designer – Taramelli Srl
Concept artistico – Ro’s Living
Scultura – Federica Giudici
Foto di – Giacomo Albo

Details & Info

Con la costruzione della nuova area produttiva l’azienda rinnova l’immagine anche dell’area reception. Il progetto prevede uno spazio evocativo ed emozionale che unisce accoglienza e storia aziendale.