Milano – viale Doria

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Situato in un elegante palazzo milanese in stile liberty questo appartamento si apre ad una nuova vita contemporanea. Le finiture originali si mischiano con resina e pietra lavica, l’arredo è scelto fra pezzi di modernariato e di design contemporaneo, in un continuo dialogo fra presente e passato.

Parquet Chevron e marmette decorate in cemento sono i pavimenti originali che si è scelto di mantenere e restaurare.

Il bagno padronale è stato realizzato con finiture custom, su progetto dell’architetto, con ispirazioni dal mondo nautico. I rivestimenti sono in pietra lavica di Caltagirone.

L’apertura ovale dal gusto liberty collega studio e zona giorno. La forma è stata tracciata a mano sulla parete per poi procedere al taglio.

Il locale tecnico è stato realizzato in resina blu e materiali di recupero dai cantieri, la vetrata colorata prende luce dalle parti comuni.

Descrizione del progetto

In un elegante palazzo milanese in stile liberty, un appartamento di 195 mq posto al piano nobile, si dischiude ad una nuova vita contemporanea: guarda al passato con piglio attento e in continuità con la natura dell’edificio che lo accoglie. Gli interni si articolavano secondo la classica disposizione dell’avvicendamento di stanze lungo il corridoio: da una parte i salotti affaccianti sul fronte principale e dall’altra le camere prospettanti il cortile interno, insieme ai servizi dalla planimetria stretta e lunga e la cucina.

L’intervento ha visto una ridistribuzione dello spazio secondo estetiche e necessità attuali:
un ampio living nato dalla fusione di tre piccoli locali, uno studio a contatto visivo inquadrato da un arco ovale ribassato dal gusto squisitamente liberty. Un ambiente cucina più ampio e gli spazi privati ed intimi ricreati come “segreti” nei muri dall’accesso occultato.

Il progetto ha per volontà preservato e valorizzato le finiture originali come parquet, marmette cemento, cornici in stucco, serramenti e caloriferi. Ai materiali d’origine si sommano la resina e la pietra lavica di Caltagirone dipinta a mano per i bagni. L’arredo è scelto tra pezzi di modernariato degli anni ’40 e ’50 con incursioni nel design contemporaneo e, complementi prodotti su disegno definiti da linee spezzate e asimmetriche. Il calibro delle luci, il loro riflettersi su specchi e superfici donano un tono scenografico ad un’autentica pièce teatrale privata e domestica.

Categoria – Residenze
Cliente – Privato
Designer – Studio DC10 Architects
Foto di – Helenio Barbetta